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Recensione Black Crows DAEMON 183.6 cm

Recensione Black Crows DAEMON 183.6 cm

Black Crows Daemon 183.6 cm

Lo storico marchio francese fondato dal duo Compagnet/Jaccoux, si lancia sul mercato per il 2018 con un nuovo sci mai visto prima nella collezione chamoniarda : il DAEMON.

La caratteristica principale di questo sci è l’assenza del camber sotto al piede come già abbiamo visto nell’ultima versione del Nocta, segno che l’azienda francese si stia indirizzando di più verso il mercato Americano dove sci con queste caratteristiche sono più usati e apprezzati oltre oceano.
Il Black Crows  Daemon è uno sci da 99 mm al centro, ben strutturato e con un foglio di titanal lungo 120 che lascia “libere” le code e le punte dello sci, permettendo quindi una flessione maggiore nelle due estremità con una gran sensazione di rigidezza sotto al piede. Questo sci, disponibile anche nella versione ladies, ha un full rocker accentuato e non progressivo come nel concorrente Mantra ( Volkl ) , che quasi lascia ricordare il reverse camber degli sci da powder più generosi nelle dimensioni.

Le spatole e le code sono quasi simmetriche come larghezza e forma e notiamo che rispetto a tutti gli altri sci della gamma, la spatola si allarga progressivamente mano mano che ci allontaniamo dall’attacco, fino all’estremità della punta dello sci. Questa forma, permette allo sci di grippare maggiormente una volta messo di spigolo anche sulle nevi dure data la presenza del full rocker molto accentuato.

Provati in campo

Abbiamo provato il Black crown Daemon ( nella versione da 183 cm )  ad aprile 2017  al Madesimo Freeride Festival e allo skitest ufficiale organizzato dall’importatore italiano Ferrino a Courmayeur sulle pendici del Monte Bianco insieme al nostro SkiplaceFriends Sporting San Lorenzo  di Milano

Il primo giro è stato in pista per prendere confidenza con l’attrezzo e il full rocker. Nonostante a primo impatto gli sci sembrano molto “sbananati” il grip sul duro ( chiaramente non parliamo di piste ghiacciate )è eccellente a patto di stare centrali e guidarlo con i piedi. Personalmente non sono mai stato un fans del full rocker, mi ha sempre dato l’impressione di sciare sulle “uova”, memore da ricordi di sci larghi negli anni tra il 2008 e il 2010.

Il secondo e terzo giro della giornata è stato fatto off piste sulle svariate linee che scendono dal Groppera. I 35 cm di neve fresca che c eran o al sabato  sono       stati tritati dagli unni  (giustamente)  arrivati per Madesimo Freeride Festival e  alla domenica il terreno si presentava tracciato, solcato e con la neve gia toccata dal sole del giorno precedente.

Sui versanti esposti a ovest     molte zone  presentavano  la  classica crosta che è   odiata da tutto il mondo dello sci.  Questo  è il terreno preferito dal Daemon.   Il rotto   e la crosta. La presenza del rocker in coda unita però alla rigidezza a centro sci fanno si che lo sci non si incastra mai con la coda in queste scomode situazioni.

L’agilità su terreni sconnessi a nostro giudizio è la peculiarità dello sci che si rivela agile come se fosse 20 cm più corto. Sci agile e sci facile sono tuttavia due concetti differenti. Per sciare il Daemon bisogna padroneggiarlo o il full rocker vi porta a spasso se non state centrali e non sciate convinti.

Con un peso di crica 1850 kg nella versione da 183 cm si presta molto bene anche nell’ottica di gite con le pelli non su neve dura, ma in quelle giornate incerte primaverili magari esposte a sud sud-ovest dove la crosta è sempre in agguatto.

Disponibile in 4 taglie 170 177 183 188cm – 1850 g (183.6) – shape 132-99-120 costruzione : semi cap + titanal

Il video del test sul Monte bianco , ghiacciaio del Toula e Vallè Blanche.

 

Lo trovate a Milano da Sporting San Lorenzo

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